Parla Carmelo Cinturrino, l’agente che ha ucciso un uomo a Rogoredo. Le scuse e la spiegazione in merito alle sue azioni.
A margine dell’interrogatorio davanti al Gip per la convalida del suo fermo, l’agente Carmelo Cinturrino, che ha ucciso un uomo a Rogoredo, ha chiesto scusa e ha spiegato le sue azioni, durante e dopo la morte di Abderrahim Mansouri. A fornire dettagli sulla situazione controversa è stato anche il suo legale, Piero Porciani.

Carmelo Cinturrino e il caso di Rogoredo: le scuse
“Quando ho visto che Mansouri stava morendo, ho perso la testa”. Sono queste le parole dell’assistente capo Carmelo Cinturrino a margine dell’interrogatorio con il gip Domenico Santoro. A fornire dettagli sul faccia a faccia tra il poliziotto che ha ucciso un uomo a Rogoredo e le autorità è stato il suo avvocato Porciani secondo cui Cinturrino “chiede scusa a quelli che si sono fidati di lui. Ha confessato i suoi errori ma ha negato di aver chiesto il pizzo agli spacciatori”.
Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, l’agente avrebbe risposto a tutte le domande del gip e del procuratore Marcello Viola e avrebbe ripetuto di aver esploso il colpo per “paura” e dopo ha aggiunto di essersi sentito “perso”.
I motivi dietro i suoi comportamenti
Il legale di Cinturrino ha spiegato i motivi che hanno portato il proprio assistito a comportarsi in una certa maniera. “Sa bene cosa accade a loro quando sparano. Ha tentato di mettere una toppa”. In questo senso, quindi, sarebbe da leggere l’ordine al suo collega di andare al commissariato Mecenate a prendere la replica della pistola. “Un’arma giocattolo che non doveva essere tracciata e che ha trovato ancora prima del Covid in zona Lambro e ha tenuto”, ha fatto sapere l’avvocato di Cinturrino.
Lo stesso avvocato avrebbe aggiunto che l’agente avrebbe “chiamato i soccorsi subito”. A chi ha chiesto se è vero che girava con un martello, il legale ha replicato: “Era un martelletto che usava per dissotterrare la droga che i pusher nascondono” nel boschetto di Rogoredo. “Qualche volta aveva anche una paletta”.